FACCIO LO PSICOLOGO.

Ma, ancor prima, non mi dimentico di essere una persona.

Ho investito anni e passione nella formazione clinica con l’obiettivo di offrire una competenza solida a chi decide di prendersi cura di sé.

Come richiede questo percorso, in tutte le fasi, sia quelle universitarie e post-universitarie, ho potuto comprendere le potenzialità trasformative che questa disciplina scientifica può generare.

Per questo, vedo la psicologia come un territorio di confine, in equilibrio tra la solidità di un valido metodo e uno strumento artistico che tenta di far sorgere una prospettiva differente, un’altra apertura sul mondo, un panorama che non si pensava esser in grado di osservare, e che serve a dare un altro senso al modo peculiare in cui si vive.

Una fotografia può cogliere un fiume, fissandone il suo scorrere
e rendendo possibile vederlo e riconoscerlo. Ma il suo scorrere, nel suo più ampio letto, non può essere afferrato. Fiumi e sé, come musica e narrazioni, hanno bisogno del tempo per accadere. 

Stephen Mitchell (1993), Speranza e timore in psicoanalisi.

COME LAVORO

Panorami e influenze sulla metodologia professionale

Attraverso la mente

La specializzazione a indirizzo relazionale influenza la mia pratica e l’approccio con le persone che incontro, secondo una precisa e basilare idea: che la mente e il corpo si “generano” all’interno delle relazioni. È qui che posso comprendere ed elaborare la sofferenza altrui.

Attraverso la relazione

Non cercheremo solo di capire chi sei, ma costruiremo uno spazio sicuro dove poter esplorare tutte le diverse parti che sono in gioco, cercando di vivere, insieme, i diversi aspetti di queste esperienze.

Attraverso l’emotività

Nel quotidiano, ciò può portarti a vivere alcune emozioni o stati emotivi complessi da esplorare. In quest’ottica terremo in considerazione le emozioni non come semplici “scariche” che avvengono dentro l’individuo, ma come il vero tessuto informativo della relazione e del benessere con l’ambiente circostante.

Attraverso i processi

In virtù di tutte queste considerazioni preliminari, sono motivato a non essere un osservatore distaccato, ma un partecipante attivo, sincero, e
autentico. Insieme cercheremo di tradurre alcuni processi in parole, costruendo nuove possibilità di muoverti nel mondo e nelle esperienze, nonostante le difficoltà del vivere quotidiano.